All'inizio ho pensato che fosse l'ansia, la situazione era improvvisa e inaspettata. Improvvisamente in ferie forzate, poi in smart working, poi a fare la spesa e stare due ore in fila una volta a settimana, poi le urla alle ore 18,00 dal balcone, poi la Cassa Integrazione. Poi ho iniziato a pensare che fosse il periodo premestruale. In effetti anche in quarantena il ciclo viene, e per fortuna aggiungerei. Ma non è questo il punto, il punto è che io - da sempre abbastanza sensibile alle cose emozionanti - non ho mai pianto così tanto come da quando c'è la pandemia di Coronavirus. Direte che è normale, ma non so fino a che punto.
La cosa che però mi ha fatto piangere di più, tenetevi forte, sono state le pubblicità. Ogni volta che mi abituavo ad uno spot, e con abituarmi intendo che dopo la 5° o 6° volta che la vedevo riuscivo a non piangere, ne facevano un altro.
Il primo è stato quello della Barilla. Con la musica classica dello spot Barilla che andava anni e anni fa, già con la bambina che portava il gattino sotto la pioggia a casa. Già quello, uscito proprio l'anno della mia nascita, ma che ve lo dico a fare? Mi levava la vita, morivo ogni volta, fiotti e fiotti di lacrime. Ma guardatelo voi e ditemi se non piangete:
E questo è quello di adesso:
E giù lacrime. Su questo ho pianto veramente così tanto, che il mio compagno mi guardava per vedere se anche alla decima volta iniziavo a spruzzare come una fontanella. Poi mi è passata, ma è arrivato lo spot "Un aiuto per il Coronavirus" con la musica di Gianni Morandi. Mi dite come fate a non piangere?
Per lunghissimo tempo poi non ce ne sono stati più, ho pensato di essere guarita, fino a che, stasera, al mio 2° giorno nella fase 2, di rientro a lavoro e quindi ad una meno che parziale normalità, non hanno trasmesso di seguito lo spot della PUPA e di UNIEURO. Due marchi che solitamente producono cose che sono piuttosto... frivole, si. Niente beni di prima necessità, insomma, anche se gli elettrodomestici ormai lo sono, ma ecco, senza un iPad sopravvivi, senza un rossetto anche, ma senza un piatto di pasta no, intendo questo. E così per finire vi metto questi due ultimi spot, il primo con una delle mie canzoni preferite "Ritornerai". Qui non è nella versione di Battiato, che è quella che mi fa venire i brividi, anche se ha comunque il suo effetto. Ed il secondo con "ricominciamo", dell'amato Pappalardo, anche in questo caso rifatta, ma ci va benissimo così.
Beh, buon pianto e buona fase 2 a tutti. #andràtuttobene?
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martedì 5 maggio 2020
Coronavirus con pianto. Buona fase 2!
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mercoledì 18 luglio 2018
Il cinema cult secondo la mia amica Ilaria
Non scrivo da mesi, non che siano mancate le cose che mi sono successe, ma alcune non sono belle, molte altre mi hanno tolto il tempo di scrivere. Ma oggi c'è stata la scintilla che mi ha restituito l'ispirazione. E' nato tutto grazie alla mia amica Ilaria, che ha una mente prodigiosa, ma nessun blog. Eravamo a tavola con un altro nostro amico e stavamo parlando di film. Il nostro amico ha voluto metterla alla prova su quanti film conoscesse con Kevin Constner, perchè lei sosteneva che ne avesse fatti tipo due. Abbiamo scoperto che sono molti di più, ma da li è nato un test - anzi per meglio dire un gioco - su tutta una serie di film cult. Lui scorreva i titoli e lei diceva se li aveva visti o no, ma se li aveva visti, spiegava in breve la trama. E siccome la sua recensione era veramente strepitosa, le ho chiesto il permesso di scrivere questo post, visto che lei non ha un blog e trovo necessario condividere con il mondo la sua genialità.
Le offro questa pagina bianca, quindi, solo per farvi leggere alcune delle sue perle. Vi farò leggere alcune delle sue migliori recensioni su alcuni film cult che hanno fatto la storia. Ovviamente potrete poi proporre voi dei titoli e io vi scriverò la sua recensione, se disponibile.
Le offro questa pagina bianca, quindi, solo per farvi leggere alcune delle sue perle. Vi farò leggere alcune delle sue migliori recensioni su alcuni film cult che hanno fatto la storia. Ovviamente potrete poi proporre voi dei titoli e io vi scriverò la sua recensione, se disponibile.
Attenzione! C'è un alto contenuto di spoiler!
Il Cacciatore, con Robert De Niro."è quello co quelli che te sparano co a rulette russa"
Il Laureato, con Dustin Hoffman."é quello che lui se bomba la madre, e se sposa la figlia".
Taxi Driver, sempre Robert De Niro."è quello che lui guida er taxi, e poi se fa a cresta".
Thelma e Louise, con Geena Davis e Susan Sarandon"è quello che Geena Davis se bomba Brad Pitt dopo che Susan spara a uno che la voleva violentà, e alla fine s'ammazzano"
Fight Club, con Brad Pitt e Edward Norton"quello co brad pitt che fanno un club pe menasse"
Via col vento, con Clark Gable e Vivien Leigh"co rossella oara che è na cacacazzi che non se sa che deve fa e alla fine lui la manda affanculo"
2001: Odissea nello spazio"che ce sta un robot...ma sopratutto due ore di scimmie all'inizio"
Vi ho lasciato per ultima quella che mi sembra la più notevole:
Edward Mani di Forbice, con Jhonny Deep
"co johnny deep e winona rider, lui ha le mani di forbice"
Spero che abbiate apprezzato! Mi raccomando, proponetene tanti!
giovedì 4 gennaio 2018
Cosa fare a capodanno? non è questa la vera domanda...
Ogni dicembre, la domanda che assilla la maggior parte della gente è "cosa faccio a capodanno?". Molti hanno la risposta pronta, molti altri sono indecisi tra millemila inviti, molti fanno il classico cenone e poi via, a ballare (che solo Dio sa come vi viene voglia di andare a ballare, anzi, a sudare, in mezzo a gente ubriaca - quando va bene - dopo aver mangiato per cinque ore di fila senza sosta... Perchè, non ditemi che voi non mangiate cinque ore di fila senza sosta! Se non mangiate cinque ore di fila senza sosta allora non ha senso che festeggiate il capodanno... chi non mangia cinque ore di fila a capodanno? in quale civiltà?!). C'è chi adora stare a casa, anche da solo. Io mi ritrovo in una via di mezzo e il mio capodanno è sempre stato piuttosto coerente negli anni. Non è che adesso festeggio in un modo e a vent'anni mi spaccavo ai veglioni o al concertone di capodanno in piazza. No. Sono sempre stata coerente, come vi dicevo.
Io il capodanno l'ho sempre festeggiato in casa, al sicuro, possibilmente lontano dalle finestre, che non è solo a Napoli che sparano (vi farei conoscere il mio dirimpettaio a Palermo, che a capodanno si affacciava dalla finestra e sparava col fucile a canne mozze). Anche quest'anno è stato così, non lontani dalle finestre perchè tanto eravamo in un casale abbastanza isolato in aperta campagna laziale, ma comunque in tutta tranquillità con amici, parenti e chiunque avesse voglia di unirsi. La parola d'ordine è sempre stata per me "serenità". Quest'anno sono stata felice, ma di solito lo sono sempre durante le festività natalizie, ad eccezione dell'epifania, che tutte le feste si porta via (brutta e cattiva, non voglio tornare a lavorooooooo!!!). Lo sono stata anche l'anno scorso, a capodanno, che ero sola col mio fidanzato, per dire.
Io il capodanno l'ho sempre festeggiato in casa, al sicuro, possibilmente lontano dalle finestre, che non è solo a Napoli che sparano (vi farei conoscere il mio dirimpettaio a Palermo, che a capodanno si affacciava dalla finestra e sparava col fucile a canne mozze). Anche quest'anno è stato così, non lontani dalle finestre perchè tanto eravamo in un casale abbastanza isolato in aperta campagna laziale, ma comunque in tutta tranquillità con amici, parenti e chiunque avesse voglia di unirsi. La parola d'ordine è sempre stata per me "serenità". Quest'anno sono stata felice, ma di solito lo sono sempre durante le festività natalizie, ad eccezione dell'epifania, che tutte le feste si porta via (brutta e cattiva, non voglio tornare a lavorooooooo!!!). Lo sono stata anche l'anno scorso, a capodanno, che ero sola col mio fidanzato, per dire.
Ad ogni modo anche per me e per i miei amici, c'è una domanda ricorrente ed assillante, in previsione del capodanno, e la domanda è "quanto resisteremo questa volta?".
Due anni fa, forse tre ormai, perchè perdo i conti, oltre che i colpi, abbiamo avuto due non reperibili alle 23:45. Non sono arrivati neanche a festeggiare la mezzanotte. Io sono caduta alle 00,15 e gli altri, eroi, hanno tirato fino alle 2,30 circa a forza di cazzate e playstation.
Due anni fa, forse tre ormai, perchè perdo i conti, oltre che i colpi, abbiamo avuto due non reperibili alle 23:45. Non sono arrivati neanche a festeggiare la mezzanotte. Io sono caduta alle 00,15 e gli altri, eroi, hanno tirato fino alle 2,30 circa a forza di cazzate e playstation.
Quest'anno alle 22,00, avendo cominciato a mangiucchiare e bere alle 18,30, sembravamo una manica di disperati. Il tempo non passava più e ci chiedevamo disperatamente quando sarebbe arrivata la mezzanotte. La prima l'abbiamo persa alle 23,00, con la promessa che si sarebbe alzata per brindare. La sveglia che però aveva detto di essersi messa non ha suonato (mmmm...) e così l'abbiamo svegliata per brindare (perchè già me l'immaginavo incazzata e fumante alle 7,00 del mattino che chiedeva dove fossimo finiti tutti e perchè - bastardi - non avessimo brindato con lei alla mezzanotte (e perchè, tesò?).
Gli altri volevano resistere, ma al mio "bene, anche questo capodanno se lo semo levati da..." (altissima citazione), mi sono vista seguire da una mandria di gente. Io, che c'ho messo un quarto d'ora solo per cambiarmi e mettermi il pigiama, quando sono andata in cucina per prendere il bicchiere d'acqua che non manca mai sul mio comodino, ho trovato gente che ronfava. Ancora mi domando come abbiano fatto a coricarsi e ronfare, dato che quando io sono andata in bagno, loro erano ancora in pieni festeggiamenti.
Fatto sta che questo capodanno, neanche i soliti coriacei eroi hanno resistito, e circa all'1,00, chi più chi meno, dormivamo tutti.
Ed ogni anno è sempre peggio: cosa accadrà, se saremo ancora vivi, il 31 dicembre del 2018?
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