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lunedì 15 gennaio 2018

Donne con l'influenza: ci sono caterpillar, e poi ci sono io.

Ci sono donne che dicono di riuscire a pulire per terra pure con la febbre, mentre i loro mariti e compagni con 37,2 sono più di la che di qua. Oggi vi racconto come a casa mia accada esattamente il contrario. Come io, con l'influenza, divento totalmente inutile


Non mi veniva l'influenza da due anni, l'anno scorso sono stata graziata e invece quest'anno mi ha atterrato completamente per tutto lo scorso weekend. Non ho avuto febbre, ma se te la senti cosa cambia? Avevo il viso in fiamme, le ossa doloranti, la schiena spezzata, i brividi di freddo. E soprattutto non riuscivo a muovermi da sotto le coperte. E non avevo appetito. Per me, non avere appetito è gravissimo. Io mangio solitamente come un camionista ucraino, con tutto il rispetto e tutta la mia stima per i camionisti ucraini. In tutto ciò mi sono rifugiata sotto due coperte di pile sul divano e non riuscivo a sbucare fuori neanche con un dito. Il mio fidanzato - che è, come tutti ormai saprete - un angelo, ha cucinato e fatto i piatti per due giorni e ieri sera, al culmine del mio status febbrile, mi ha perfino aiutato a mettermi il pigiama, si, perché non riuscivo a fare neanche quello. Diciamo che mi ha tirato fuori dalle coperte, mi ha piazzato davanti due stufe, e mi ha costretto ad allargare le braccia, perché io non volevo saperne di lasciare andare la mia tensione muscolare: tremavo.

Dopo circa mezzora di urla - le mie - e di risate - le sue, siamo riusciti (è riuscito) a mettermi il pigiama. Poi sono riuscita anche ad alzarmi dal divano per mangiare qualcosa, visto che dovevo prendermi il mio amatissimo actigrip

Dovete sapere che io come col cibo, ho i miei medicinali preferiti. Ci sono anche quelli che odio e ritengo inutili (tipo la VIVIN-C, quanto odio la VIVIN-C!). L'actigrip lo adoro, anche se non mi fa effetto subito, mi fa venire una sonnolenza meravigliosa, lo prenderei anche solo per dormire (non che ne abbia bisogno, vi ho già detto che venerdì sera mi sono addormentata alle 21,30 vedendo "lego il film"?). 

Quindi, dovendo prendere l'actigrip e avendo problemi di gastrite (non me ne faccio mancare una eh?) dovevo decisamente mangiare qualcosa, ma dato che, come già detto, ero inappetente, l'unica soluzione era la mia tazza di latte coi biscotti. E' un must, specialmente le domeniche d'inverno, specialmente quando non riesco a mangiare niente. Il latte riesco a berlo sempre, è sempre stato così. Se mi viene la nausea, bevo il latte, mi passa tutto. E' la mia salvezza. La mia ultima risorsa. 

E insomma, sono riuscita a prendere il latte, l'actigrip e a ficcarmi nel letto, sotto le coperte. Ho giusto fatto in tempo a dire al mio fidanzato "grazie", che già probabilmente ronfavo. E' stata una nottataccia, ma stamattina ero già a lavoro, perché, pur essendo a pezzi, oggi avevo un sacco di cose lasciate in sospeso e non potevo permettermi di assentarmi (o forse si, ma io non sono fatta così, e sarò fatta male). E forse, guardandomi adesso, seduta alla mia scrivania, con il naso chiuso e il mal di testa e di schiena, non riuscirò a passare lo straccio, ma a stare quattro ore sui mezzi pubblici e poi altre otto ore a lavoro, forse, e ribadisco, forse, non sono da meno. E - senza forse stavolta - è sicuramente in gran parte merito dell'amore del mio fidanzato.

mercoledì 21 ottobre 2015

Gli uomini che amano le donne.


Mi sono sempre ritenuta una donna per molti versi insopportabile, piena come sono di fisime assurde (fisime non è siciliano, ma italiano, l'ho scoperto da poco, tipo da ieri e per questo ci tenevo a dirlo) ed ho sempre ritenuto piuttosto difficile starmi accanto. Inoltre, nella mia vita, ho sempre avuto rapporti di amicizia più con uomini che con donne e grazie a questi si scopre un mondo meraviglioso. Grazie ai miei amici, ho scoperto che a loro, le fisime piacciono, perché sanno di femmina, femmina nel senso bello del termine. Ed effettivamente così non fosse, non si capirebbe come faccia il mio fidanzato a starmi accanto da più di sei anni, visto che appunto, sono, come dice mia nonna, "assai fisimusa". Non voglio fare un post sulla mia persona e il punto a cui voglio arrivare è veramente un altro, però, giusto per farvi capire: io non mangio l'arancia se nello sbucciarla si taglia ed esce il succo (e chiaramente, non la sbuccio io). Io non riesco ad addormentarmi col buio e voglio sempre addormentarmi per prima. Innumerevoli volte ho costretto il mio fidanzato a mettersi due stuzzicadenti e giocare alla playstation perché io dovevo dormire. In macchina non sono propriamente la donna più prudente del mondo, ma se guida qualcun altro rompo le palle come poche cose nella vita. Se ho sonno divento isterica, devo dormire. Se ho fame divento isterica, devo mangiare. E mi lamento finchè non ho il letto o finchè non ho un piatto di pasta davanti. Le melenzane le mangio senza buccia, la frutta solo se me la sbucciano gli altri. Odio lavare l'insalata, infatti non ne mangio da un mese, più o meno da quando il mio ragazzo si è rotto la mano.
Non so camminare sui tacchi, mi fanno male i piedi, ma finisco sempre con il comprare scarpe coi tacchi, perché sono belle. Ho tremila borse, ma me ne manca sempre una, guarda caso quella giusta da accoppiare alle scarpe che ho appena comprato perché mi mancava il paio giusto da accoppiare al vestito. Ho sempre un paio di pillole in borsa e la crema antizanzare. Non la uso mai, ma è sempre pronta nel caso serva a qualcuno. Sicuramente, se volessi, riuscirei a trovare moltissime altre cose bizzarre che mi caratterizzano, ma il punto non è che ho mille fisime, il punto è che queste fisime gli uomini le adorano e allora mi sono chiesta, ma gli uomini lo sanno cosa ci fa impazzire di loro? Lo sanno che un uomo che descrive una donna con poesia ci fa perdere la tesa? Hanno la minima idea di quanto diventano adorabili quando per un mal di testa si buttano sul letto e sembrano prossimi alla morte? Di quanto ci piace coccolarli e curarli, di sentirli fragili davanti a noi? Hanno idea, loro, di quanto diventino incredibilmente sexy quando parlano della loro compagna senza rendersene conto, dimostrando in quelle parole tutto il loro amore? Io dico di no. Io dico che non hanno idea di quanto ci piaccia essere strette tra le loro braccia e sentirci piccole rispetto a loro. Non hanno idea di quanto un gesto idiota possa rivelarsi la scintilla che fa scoccare l'innamoramento. Non sanno che anche la loro rabbia a volte, ci piace, perchè la rabbia è umana, ma anche animale. E poi quando la rabbia si scioglie e in mezzo ci siamo noi, beh, questo ci fa letteralmente impazzire. Non lo sanno. Se lo sapessero, saremmo fregate. E forse non dovrei pubblicare questo post, scoprirebbe troppe carte, ma ormai è fatta. E poi, parliamoci chiaro, non credo che molti uomini siano arrivati a leggere fino in fondo, si saranno stancati più o meno alla mia terza fisima. Se qualcuno ce l'ha fatta è perché probabilmente tutte queste cose le sapeva già e perché, tra tanti maschi, è un uomo vero.
 
 

giovedì 2 aprile 2015

Belli capelli.

Oltre alla sindrome da crocerossina e da estetista, da quando prendo i mezzi pubblici, mi è peggiorata (perchè in fondo ci soffrivo già) la sindrome da Edward Manidiforbice. Santo cielo, quanto vorrei avere costantemente due cesoie a portata di mano, non per fare il giardiniere, no, quella è la sindrome del pollice verde. Io le vorrei per fare la testa nuova a certa gente che becco in giro.
Ce ne sono tanti di tipi, che vorrei tosare, ma partirò dai più classici:

1) Codino e pelata, peggio se il codino è sottilissimo e bianco.
Io mi chiedo, perchè questa cattiveria? Sei brutto e vecchio, hai due peli in testa, perchè farli allungare e creare questo disagio nelle persone che sono costrette ad interagire con te? Perchè quando potresti levarli tutti e magari sembrare anche più giovane? Cosa può spingere un uomo a creare una schifezza del genere sopra il proprio cranio? A volte mi piacerebbe capirne di psicologia per risolvere certi quesiti che per me resteranno eterne domande senza risposta.

2) Rasato sotto e codino lungo sopra, peggio se il codino è sottilissimo e grigio/bianco.
Cosa diavolo pensa un uomo che si rasa i capelli sotto e si lascia quella chioma non più fluente, grigia, brutta...si insomma, quei quattru pila, lunghi lunghi lunghi e spesso sudici? Ma soprattutto, perchè i barbieri permettono ciò? Ma non è finita, perchè non è un codino semplice, c'è chi lo rinforza, chi fa la treccia, chi mette quattro cinque elastici lungo tutta la lunghezza dell'orribile prolungamento, facendolo sembrare un salsicciotto osceno... ma il succo, o meglio, lo schifo non cambia: non li capirò mai.

3) Sono ancora a letto, lasciatemi dormire.
In qualsiasi modo si siano svegliati, i loro capelli sono rimasti esattamente in quel modo, donne o uomini non ha importanza, per alcuni, pettinarsi i capelli è davvero una cosa fuori da ogni lontana immaginazione. Neanche si guardano allo specchio, probabilmente, perchè a loro non importa: i capelli scombinati tanto vanno di moda no?

4) Leccami.
No, non è una proposta oscena. I "leccami" sono quelli che in bagno al posto del tubetto di gel hanno la lingua di mucca e si intrattengono in strani rapporti con essa. Quando vengono fuori hanno i capelli completamente aderenti alla faccia, e guai se non coprono almeno un occhio. Ah, meglio se una parte della testa è rasata. Fa più fico, a me fa solo più schifo.

5) C'è qualcosa tra di noi.
Si i tuoi capelli davanti alla faccia. Ecco, questa è la categoria che mi stimola di più, quella che odio di più e mi fa più venire voglia di alzarmi e scendere dal tram ancora in corsa. Di solito si tratta di donne, ma ultimamente anche di alcuni uomini. 
Sono quelli che ignorano i fastidiosissimi ciuffi davanti agli occhi, magari quelli che si incastrano tra occhiale e occhio. Non posso credere che non dia loro fastidio, è umanamente impossibile. Non può essere piacevole, oltre al solletico che fa il capello a contatto con le ciglia, guardare il mondo separato da ciuffi di capelli, è oltremodo fuori da ogni realtà.
Eppure c'è chi se ne sta li, sereno e cieco, per ore. Guardo quei ciuffi sperando di bruciarli con la forza del pensiero, ma niente. Non ce la faccio, posso solo farmi prudere le mani e mangiarmi le unghie.

Gli altri tipi invece sono troppo variegati per classificarli, c'è la signora dai capelli fucsia, il ragazzo dai capelli alti due metri, il signore con il parrucchino, la signora con pochi capelli ma nero corvino, giusto per farli vedere e renderli facilmente contabili. Quanti bei capelli che vedo in giro, e oltre a questi, ci sono anche quelli da ammirare, ragazze che farebbero invidia a qualsiasi modella per capelli del mondo, colori e chiome meravigliose, lisci perfetti, boccoli armoniosi, 
e poi ci sono io: senza infamia nè gloria. 




giovedì 5 marzo 2015

Mors tua vita mea


È così che funziona sui mezzi pubblici. Non importa se il tram o la metro è troppo piena o c'è una donna incinta in piedi e lo spazio è il minimo vitale, tutti sono estremamente convinti che ci sia sempre e comunque lo spazio per loro. E, ovviamente, ciò si accentua quando piove e nessuno è disposto a restare qualche minuto in più fuori per aspettare il mezzo successivo. 
L'apoteosi dell'isteria da pioggia e da posto sul tram si ha quando a scontrarsi, spingersi e insultarsi sono due finte bionde sui trentacinque, con una quantità di trucco sulla faccia che farebbe paura a Moira Orfei e delle orribili meches colore nero che, secondo loro, stanno d'incanto e sono tremendamente alla moda. 
La cosa divertente di quando si scontrano due femmine di questo tipo è il genere di battaglia verbale che si propone. 
Quando due maschi si insultano o si scontrano, finisce a cazzotti e il prequel sono insulti pesanti, qui a Roma tipicamente rivolti alle madri o ai propri morti. 
Quando invece sono due donne a ingaggiare scontro verbale, raramente si finisce a usare le mani. Si lotta a "chi è più tranquilla e a chi invece ha problemi". 

La discussione si svolge più o meno così: 

Femmina1 (da adesso F1) è già sul tram o è salita per prima. Femmina2 (da adesso F2) spinge F1 e riesce a salire sul tram.
F1: "signora non spinga non vede che non c'è più spazio"
F2: "io avrei più diritto di lei a stare sul tram, se si facesse un po più in là ci sarebbe spazio per tutti".
F1: "signora mi sa che ha qualche problema, perché siamo tutti schiacciati come sardine, dove lo vede lo spazio?
F2: "signora stia tranquilla, io problemi non ne ho."
F1: "guardi che sono tranquillissima, l'unica agitata mi sembra lei".
F2: "anche io sono tranquillissima, si guardi intorno, siamo tutti tranquilli."
(Tranne me che mi sono svegliata con la caldaia rotta, lavata con l'acqua fredda e seduta di fianco ad un cinese che puzza terribilmente d'aglio).
F1:"non mi pare"
F2: "allora come dice lei..(sarcasmo palese)."

Il tutto finisce così e si spegne con brevi borbottii del tipo "mah..che gente" fatti chiaramente in modo che l'altra li oda. 
E nel frattempo, il furbo di turno, che evidentemente fluttua e non ha i piedi piantati a terra, inizia a spingere e a chiedere di uscire ancora prima che il tram si fermi, e ovviamente, davanti, ci sono io!
Ecco... BUONGIORNO!