Visualizzazione post con etichetta stranezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stranezza. Mostra tutti i post

martedì 7 luglio 2015

Le 10 cose più strane che ho beccato viaggiando sui mezzi pubblici...

 
Sui mezzi pubblici ci sono giornate in cui tutto fila liscio e giornate in cui non smetti un attimo di stupirti. Giornate in cui ti serve sempre il telefono a portata di mano per fotografare o fare video di ogni stranezza che ti trovi davanti. Oggi è uno di quei giorni e, avendo già stilato la classifica delle 10 cose che più mi fanno schifo e dei 10 tipi più pazzi, oggi stilerò la classifica delle 10 cose più strane (ma anche persone) che ho visto, due delle quali (le prime due in classifica per l'esattezza), sono proprio di oggi, ma non correte ed andiamo con ordine.:
 
Partiamo dalla numero 10.
 
10 - La donna invisibile: in realtà era un semplice paio di scarpe da donna, perfettamente sistemato vicino ad un palo alla fermata del tram.
 
 
9 - Il "cerco donna per storia seria": ovvero un volantino appiccicato sopra la porta della metropolitana, con un uomo nudo e il suo numero di telefono con sotto la scritta "cerco donna per storia seria"... sembrano esserci tutti i presupposti d'altra parte.
 
 
8 - La femme fatale: nel senso che ti basta uno sguardo per morire. 80° all'ombra e lei vestita interamente di pelle nera con stivaloni ultra zeppati e aderentissimi e sopra una maglia nera con il pizzo dorato. Età minima 65 anni. Massima 85. Ovviamente biondo platino.
 
 
7 - L'artiglieria: ma non nel senso stretto del termine. Una tizia...o forse un tizio, beh diciamo una persona con delle unghie di almeno 5 centimetri ciascuna, acuminate e brillantinate. Facevano paura.
 
6 - The walking drunk: Marito e moglie ubriachi ogni santo giorno, già alle 16,30. Come facessero a beccare l'autobus e a tornare a casa, ancora non l'ho capito.
 
5 - Il comico: ogni tanto sui mezzi si becca un mancato attore, ormai sulla sessantina, che, incapace di muoversi e forse senza neanche sapere dove sta, con voce tuonante intrattiene la folla perculando, col suo tipico accento romanesco, la gente che gli sta attorno.
 
4 - Il cattivo: noi, stipati sui mezzi verramente come buoi, a morire di caldo e lui, fuori, nel suo bel furgoncino a prenderci per il culo. Ovviamente non tutti lo hanno ignorato ed un ragazzo gli ha fatto segno di stare zitto, lui è andato su tutte le furie, lo ha minacciato di morte e si è pure segnato la matricola del tram. Chissà che gli sarà venuto in mente...
 
Entriamo quindi nella pole position.
 
3 - Il freddoloso: 40° all'ombra, senza esagerare. Niente aria condizionata sul mezzo, finestrini bloccati. Io che pensavo di morire li, da un momento all'altro e lui, con la sua bella barba non curata da chissà quanto stava seduto comodamente dentro il suo maglioncino di lana con giubbino smanicato sopra. Vi risparmio la descrizione sull'odore.

 
2 - "Donna baffuta sempre piaciuta, ma se...": ma se... i peli sono nel petto? Ragazzi, ho avuto paura. Non avevo mai visto una donna coi peli nel petto, soprattutto una donna coi peli nel petto lunghi come capelli, ma soprattutto una donna coi peli nel petto lunghi come capelli che portava una camicetta aperta fatta apposta per metterli in mostra. Avrei tanto voluto vomitare.
 
And the winner isssss:
 
1 - Lo specchio magico: ogni donna ha sempre desiderato uno specchio come quello di Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, al quale chiedere se fosse la più bella e poter anche vedere il mondo attraverso. C'è chi, non accontentandosi, ha scelto la cover più TASCIA del mondo. Un rosa confetto di gomma con tanto di manico per avvolgere un bellissimo iPhone 6. Per chi non sa cosa vuol dire TASCIA, vi faccio presente che non lo posso tradurre, ma che vedendo l'oggetto in questione nella foto che segue, capirete da soli cosa vuol dire.
 



mercoledì 17 giugno 2015

Si sta, come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Con questa citazione Ungarettiana, visto che oggi è il giorno della prima prova di maturità 2015 (un periodo troppo lontano ormai per destare in me qualsivoglia tipo di brivido malinconico), do il via al mio nuovo post per raccontarvi cosa succede quando in estate, a Roma, a cadere sono gli alberi. E quando questi alberi altissimi decidono di cadere proprio sulla linea elettrica del tram che io prendo per andare a lavoro. 
Mi sveglio prima, mangio di corsa, volo, per poi arrivare sempre in ritardo e poi l'odissea per tornare a casa. Succede che, quando succede, l'app che hai scaricato proprio per questi casi di emergenza non si aggiorna. Succede che, ferma ad aspettare per più di 40 minuti il cavolo di tram, cominci a fare supposizioni di ogni tipo, diventi amico dei poveri compagni di sventure, che come o peggio di te, aspettano li da tempo. Ci si consulta un po' a vicenda finchè non si vede spuntare un autobus col numero del tram e con su scritto "LIMITATO A". Quel "LIMITATO" da i brividi, credetemi. Lo ignoro, dico che sarà solo sostitutivo di uno dei due TRAM che passa di li, perché il problema sarà al mezzo e non all'intera linea, e quindi aspetto ancora che passi l'altro (anche perché sul primo salire era impossibile vista la quantità di gente e l'afa che c'è in questi giorni, a Roma). Aspetto il secondo per altri abbondanti 25 minuti, ed eccolo: strapieno, ma stavolta, non posso lasciarmelo sfuggire. Non posso, perché nel frattempo sono andata sul sito dell'atac e ho letto: "per lavori di manutenzione alla linea tram su viale Regina Margherita..." E uffa. Prendo questo benedettissimo autobus, parto, e ad un certo punto gira. Va in un posto che non ho mai visto, per strade nuove e mai esplorate neanche per caso. Tra me e me penso che non arriverò più a casa, ma non demordo. Nel frattempo, come succede sempre, la notizia del vero motivo del blocco era giunta: un albero era caduto ad ora di pranzo. Voi vi direte " ma cavolo, è un albero, quanto ci può volere a spostarlo ?!" Bravi, me lo domando anche io. E la risposta è "almeno due giorni". Io, per due giorni, ho vissuto quest'incubo. Ma è mai possibile che pure per cavolate del genere si debbano creare disagi del genere per più giorni e non si riesca mai ad intervenire tempestivamente? Si, è possibile. Che poi, obiettivamente, un albero di quella portata (credetemi era bello cresciuto), non da segni di cedimento e crolla da un momento all'altro? Non ci posso credere, mi dispiace. Ma poi cosa ci aspettiamo ? Ormai dovremmo conoscere i nostri polli... Ma purtroppo qualcuno di noi continua a stupirsi. Se non si riesce a spostare un albero in giornata, come si può immaginare di poter portare a termine i lavori dell'expo o qualsiasi altra grande opera cominciata in Italia? La Sicilia è spezzata da due mesi circa ormai per il crollo di un ponte sulla Palermo - Catania, che è ancora lì. Hanno messo provvisoriamente un treno ad alta velocità (che non capisco perché si è dovuto aspettare il crollo di un ponte per inserire un servizio tanto utile quanto basilare) e fine li. Della serie "che altro volete? L'Aquila è ancora come post terremoto, devastata dopo non so quanti anni e voi vi lamentate per un ponte?" ma si, in fondo... La deviazione fa perdere ai viaggiatori solo un paio d'ore. Bazzecole... Per chi non ha una mazza da fare. 
E quindi, tornando a Roma, neanche qui le cose cambiano un granché, la gente è lenta come giù in Sicilia. Forse per questo mi trovo bene, perché in fondo tutto il mondo è paese.